La Roma subisce la terza rimonta stagionale dal doppio vantaggio, la seconda in Champions League: caro Gasp, c’è un problema serio
In principio fu il 19 settembre; all’Olimpico “sfida scudetto” tra Roma ed Inter. Doppietta di Koné e giallorossi avanti sul doppio vantaggio a metà tempo poi il ritorno dei nerazzurri e la rimonta con Lautaro Martinez (due gol anche per lui). Un primo allarme forse passato inascoltato.
Il 14 ottobre, giorno di Roma-Real Madrid, però, la sirena è suonata forte e chiara. Tutti ricordiamo com’è finita; la gara perfetta da parte dei giallorossi, messa sotto la squadra di Mourinho con un 3-1 umiliante all’ora di gioco. Poi, nei minuti di recupero, l’imponderabile. La spina staccata e tre gol incassati in sette minuti, tutti da calcio d’angolo.
Uno shock totale che avrebbe steso anche un pugile Campione del mondo. Ed invece la Roma si è ripresa e, forse, ha dimenticato l’episodio di Champions League. E così arriviamo a ieri. All’Old Trafford prima frazione giocata sontuosamente, 2-0 dopo 17′ e stesso punteggio al 45′.
Da Inter e Real Madrid al Manchester United: tre rimonte sono troppe

Poi il rigore di Bruno Fernandes (molto leggerino), poi la doppietta di Cunha in appena tre minuti, con Balerdi protagonista negativo. Terza rimonta, sempre con due gol di vantaggio, non può essere un caso. Gasperini fin qui ha dimostrato di essere un tecnico abilissimo nel far giocare la squadra in modo più che apprezzabile ma anche nel lamentarsi per una rosa non all’altezza e che necessita di altri acquisti.
Probabilmente avrà anche ragione ma tre rimonte subite dal doppio vantaggio sono un problema che deve analizzare a Trigoria. Sembra quasi che la Roma si perda nei minuti finali, che non riesca a gestire le gare, probabilmente anche per una mancanza di personalità in alcuni calciatori.
Ora, però, il cammino in Champions sta diventando più complicato e sarebbe un vero peccato mortale dovesse arrivare l’eliminazione. E’ bene che Gasp risolva a Trigoria questo problema, magari con una buona dose di autocritica individuando anche i suoi errori. Perché anche lui ne commette!





