I supermercati adottano una strategia ben precisa per farti spendere di più: diversi escamotage che sono usati in tutti i locali, ecco quali sono
Fare la spesa al supermercato è diventato sempre più un’operazione costosa. I recenti avvenimenti nel mondo in generale e nel Medio Oriente nello specifico hanno avuto un impatto diretto anche sulle nostre tasche. In primis, ovviamente, l’aumento vertiginoso del carburante: il Governo ha tagliato le accise fino all’1 maggio prorogando questa misura, ma l’effetto è devastante.
Se la benzina è ancora a circa 1,70 euro al litro, il gasolio ha abbondantemente superato quota 2 euro al litro, arrivando perfino a 2,11 al servito. Insomma, una cifra davvero elevatissima che significa una stangata di non poco conto per gli italiani. L’aumento del carburante – ma anche del gas – ha avuto anche altri effetti.
Ovviamente il prezzo alla pompa è aumentato anche per i camion che trasportano le merci e, quindi, con maggiori costi anche i prodotti sugli scaffali, dagli alimenti ad altro, è aumentato anche vertiginosamente. A volte in modo netto, con una chiara lievitazione per quanto riguarda il prezzo del prodotto, a volte in modo subdolo.
I negozi usano nei corridoi costosi piastrelle più piccole. Il motivo? Il rumore delle ruote più rapido simula una corsa e così si induce a rallentare guardando con maggiore attenzione tra gli scaffali. Fateci caso, poi; frutta e verdura sono all’ingresso dei supermercati. Metterle nel carrello di fatto rende poi più propensi ad acquistare cibo meno sano in grandi quantità.
Un’altra usanza diffusa è l’assenza di orologi ben visibili e di finestre. Anche in questo caso l’obiettivo è chiaro; lasciare che si perda la cognizione del tempo facendo soffermare il più a lungo possibile i clienti all’interno dei locali. I supermercati, poi, diffondono musica ad un ritmo lento che fa abbassare fisicamente la frequenza cardiaca a riposo.
L’effetto è il rilassamento che induce ad ignorare i prezzi ed acquistare anche gli articoli più costosi. Ultima curiosità riguarda i carrelli: rispetto al 1975 sono più grandi del triplo. L’effetto? Così si riempie di almeno il 40% in più lo stesso perché di fatto il cervello odia lo spazio vuoto e tende a riempire il carrello.
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