Un rendimento che inevitabilmente apre interrogativi sulla gestione di Massimiliano Allegri, arrivato in estate sulla panchina del Napoli al posto di Antonio Conte. Le aspettative erano elevate, ma finora il campo non ha restituito le risposte che la società e la piazza si aspettavano.
Allegri non convince: il Napoli non gioca a calcio
Il problema non riguarda soltanto i risultati. È soprattutto il modo in cui il Napoli sta affrontando le partite a preoccupare. La squadra appare spesso priva di idee, poco incisiva nella costruzione del gioco e incapace di imporre il proprio ritmo.
Le tre sconfitte consecutive hanno fatto crescere il malcontento tra i tifosi. E anche la prestazione contro il Genoa, nonostante il risultato favorevole, aveva lasciato perplessità per atteggiamento e qualità del gioco.
La sensazione è che il Napoli sia ancora alla ricerca di una precisa identità tattica. Una situazione particolarmente delicata per Allegri, chiamato a dare immediatamente una svolta a una squadra costruita per competere ai massimi livelli.
Napoli-Arsenal, un 0-1 che non racconta tutta la partita
La sconfitta contro l’Arsenal al Maradona ha ulteriormente alimentato i dubbi. Il risultato finale, 0-1, è infatti più benevolo nei confronti del Napoli rispetto a quanto raccontato dalla prestazione delle due squadre.
I dati degli xG (expected goals) sono emblematici: l’Arsenal ha fatto registrare un valore di circa 4,05 xG. Un dato che evidenzia la quantità e la qualità delle occasioni costruite dai Gunners e che rende il risultato finale, almeno sotto il profilo delle occasioni da gol, decisamente stretto per gli inglesi.
Il Napoli è rimasto in partita grazie anche alla scarsa concretezza dell’Arsenal, ma la sensazione lasciata dal match è quella di una squadra azzurra che ha concesso troppo e creato troppo poco per poter recriminare sul risultato.
ADL si starebbe stancando: mercato e panchina sotto osservazione
La situazione comincia a diventare delicata anche sul fronte societario. Aurelio De Laurentiis, secondo quanto filtra dall’ambiente azzurro, sarebbe tutt’altro che soddisfatto dell’andamento della squadra.
Il Napoli ha scelto di non intervenire pesantemente sul mercato, puntando sulla rosa a disposizione e sul lavoro del nuovo allenatore. Una scelta che oggi viene inevitabilmente rimessa sotto osservazione alla luce dei risultati e delle prestazioni.
La pazienza della società, però, potrebbe non essere infinita. Soprattutto se il trend negativo dovesse proseguire e se la squadra non dovesse mostrare segnali di crescita sul piano del gioco.
Palladino tra le possibili alternative
In questo scenario cominciano a circolare anche i primi nomi per un’eventuale alternativa in panchina. Tra questi ci sarebbe Raffaele Palladino, profilo che potrebbe essere valutato dalla società qualora la situazione con Allegri dovesse precipitare.
Al momento si tratta di uno scenario da monitorare e non di una decisione già presa. Ma il semplice fatto che inizino a circolare possibili alternative è indicativo del clima che si respira intorno al Napoli.
La piazza è delusa
Il malcontento non riguarda soltanto la società. Anche la tifoseria appare delusa da una squadra che, almeno in questa prima fase della stagione, non sta rispettando le aspettative.
Tre sconfitte consecutive sono un campanello d’allarme importante. Ancora più preoccupante è la sensazione che il Napoli non riesca a trovare una reazione convincente proprio nel momento in cui servirebbe una svolta.
Allegri è dunque chiamato a una risposta immediata. La prossima partita non sarà soltanto un’occasione per tornare a fare punti, ma potrebbe rappresentare un passaggio fondamentale per capire se il progetto tecnico può ancora decollare oppure se a Napoli sarà necessario cambiare nuovamente rotta.
Il tempo delle attenuanti sembra ormai finito. Il Napoli deve tornare a vincere, ma soprattutto deve tornare a convincere. Perché se i risultati continuassero a mancare e il gioco non dovesse migliorare, anche la posizione di Allegri potrebbe diventare seriamente in discussione.