Enrico Camelio ha lanciato un affondo durissimo: il noto opinionista ha messo nel mirino il Regno Unito e gli inglesi
“Ah, che bell’ ‘o cafè, Pure in carcere ‘o sanno fa, Co’ a ricetta ch’a Ciccirinella, Compagno di cella, c’ha dato mammà“. Sarebbe quasi superfluo spiegare cosa siano, ma nel dubbio ve lo riveliamo ugualmente. Si tratta del ritornello di “Don Raffè”, uno dei brani più famosi ed amati di Fabrizio De Andrè, scritto e portato al successo nel 1990.
In una canzone di denuncia come questa, c’è un chiaro riferimento al caffè, senza dubbio la bevanda più amata e bevuta in Italia e, forse, nel mondo. Nel nostro Paese è un vero e proprio culto e senza dubbio la patria del caffè è Napoli, lì dove è quasi un rito. Nel capoluogo partenopeo c’è anche la tradizione del “caffè sospeso”, il caffè lasciato pagato al bar in favore di un futuro cliente che non permetterselo.
Una iniziativa che è a dir poco lodevole, che si sta espandendo anche in altre realtà italiane. Quel che è certo è la bontà del caffè: la moka è senza dubbio la “Regina” del caffè per la preparazione ma non vanno dimenticati anche le cialde oppure le capsule da inserire nelle macchinette per una preparazione più veloce e sicuramente “ad personam”.
Se il caffè, come detto, è anche e soprattutto una peculiarità italiana, questa bevanda è consumata in tutto il mondo. Vi sono anche catene molto famose che mettono a disposizione della clientela la possibilità di numerosi varianti di caffè nella scelta. Il gusto ed il sapore degli stessi, però, non sono sempre come ci si aspetta.
A Napoli ed in Italia il caffè raggiunge standard davvero molto elevati ma non è proprio così una volta varcati i confini nazionali. E ce lo racconta proprio Enrico Camelio, protagonista e testimone suo malgrado di quando accaduto in Inghilterra. “Nel Regno Unito non si può bere un caffè espresso decente, è una vergogna” ha esclamato l’opinionista, visibilmente contrariato.
“Gli inglesi maltrattano gli italiani sui loro must” ha poi aggiunto, visibilmente irritato. Un’esperienza davvero da cancellare con il caffè, tanto che alla fine ha utilizzato quasi una misura estrema: bere il caffè da una delle tante macchinette (o distributori, se preferite).
“Discreto ma insufficiente ma è meglio il caffè della macchinetta che al bar, gli uomini inglesi sono un disastro nella preparazione di questa bevanda” ha poi tuonato un inviperito Camelio che non ha certo gradito questo tipo di trattamento. E così, se “pure in carcere lo sanno fa” come cantava De Andrè, abbiamo scoperto che in Inghilterra, invece, c’è ancora molto da lavorare ed imparare.
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