Roma, che confusione sul mercato: da sei esterni a sinistra a Mora, poi Nkunku

Sei esterni alti a sinistra valutati, poi la virata su un trequartista di 19 anni come Mora e infine l’ipotesi Nkunku, esterno di 28 anni. È una strategia di mercato difficile da leggere e che rischia di alimentare più interrogativi che certezze.

Rodrigo Mora in azione
Roma, che confusione sul mercato: da sei esterni a sinistra a Mora, poi Nkunku (Ansa Foto) – Camelio

Dalla fascia sinistra a un trequartista: il cambio di rotta

Il mercato della Roma sembra aver preso una direzione tutt’altro che lineare. La società, dopo aver sondato diverse soluzioni per rinforzare la corsia offensiva di sinistra, sarebbe arrivata a valutare ben sei esterni alti.

Una ricerca che sembrava dunque indirizzata verso un profilo preciso: un giocatore di fascia, capace di garantire ampiezza, uno contro uno e soluzioni offensive.

Poi, però, arriva la svolta. Nel mirino finisce Mora, trequartista di appena 19 anni. Un profilo completamente diverso per caratteristiche e ruolo, che suggerisce una possibile modifica delle esigenze iniziali.

E adesso spunta Nkunku

Come se non bastasse, l’orizzonte torna nuovamente verso un giocatore di fascia, con Christopher Nkunku indicato come possibile obiettivo. Un calciatore di 28 anni, dunque un profilo completamente diverso rispetto al giovane Mora, sia per età sia per esperienza e caratteristiche.

Ed è proprio questo continuo cambio di direzione a lasciare perplessi. Prima la ricerca di un esterno mancino o comunque di un giocatore offensivo di fascia, poi un trequartista classe giovane e, successivamente, un elemento affermato e polivalente come Nkunku.

Qual è il vero progetto?

Gian Piero Gasperini urla
Qual è il vero progetto (Ansa Foto) – Camelio

Il problema non è valutare giocatori diversi o avere una lista di obiettivi ampia. Nel mercato moderno è normale prendere in considerazione più alternative. Il punto interrogativo riguarda piuttosto la logica complessiva delle operazioni.

Se la priorità era realmente rinforzare la fascia sinistra, perché spostarsi su un trequartista? E se Mora rappresentava la soluzione individuata per aumentare la qualità tra le linee, perché tornare successivamente a pensare a un esterno come Nkunku?

Naturalmente, le strategie possono cambiare rapidamente e una trattativa può modificare completamente le priorità di una società. Ma dall’esterno la sensazione, al momento, è quella di una Roma che fatica a individuare un’identità precisa sul mercato offensivo.

Una rosa da costruire con una direzione precisa

Il mercato non si giudica dalle indiscrezioni, ma dalle operazioni concluse e soprattutto dall’equilibrio che queste riescono a dare alla squadra. Sarà quindi il campo a stabilire se le scelte avranno avuto una logica.

Ma il percorso che porta dai sei esterni valutati, a Mora e poi a Nkunku lascia una domanda inevitabile: qual è, esattamente, il giocatore che la Roma sta cercando?

Perché cambiare obiettivo può essere sinonimo di duttilità e opportunità. Cambiarlo continuamente, invece, rischia di trasmettere un’immagine diversa: quella di un mercato ancora alla ricerca della propria direzione.