Nuovo terremoto in casa Roma: altro problema per i Friedkin dopo la rissa tra calciatori. Stavolta è nella stanza dei bottoni

In casa Roma ce n’è una ogni giorno. Ieri vi avevano raccontato del retroscena circa la lite che ha coinvolto Soulé, Dybala e Cristante che sta scoppiando un altro caso a Trigoria. Il riferimento stavolta non è al gruppo squadra, tantomeno all’allenatore, ma riguarda la dirigenza. Di nuovo.
Sì, avete capito bene, ci sarebbero malumori nelle stanze dei bottoni, come se non bastasse quanto accaduto lo scorso mese di aprile. Impossibile dimenticare il sollevamento dall’incarico di senior advisor da parte dei Friedkin nei confronti di Claudio Ranieri, promosso a tale ruolo direttamente dalla panchina nel luglio di un anno fa.
Roma, grana D’Amico: la situazione
Poi il terremoto estivo con l’addio di Massara e l’arrivo di Tony D’Amico, una sorta di braccio destro di Gasperini, con i due che hanno lavorato all’Atalanta per molti anni. Ebbene, proprio quest’ultimo starebbe covando più di malumore. Il motivo è semplice; stando a quanto raccolto dalla nostra redazione, D’Amico si aspettava una maggiore autonomia e soprattutto un campo più ampio di azione. Forse il ds pensava di poter “toccare più palla”.
Read è una sua trattativa, Koulierakis l’avrebbe probabilmente chiuso senza spendere la cifra poi effettivamente pagata dalla Roma e poi magari si sarebbe fiondato su Antonio Nusa, stella della Norvegia e del Lipsia, pallino di Gasp.





