Paulo Dybala alla sbarra: i numeri inchiodano l’attaccante argentino, le statistiche delle ultime quattro stagioni sono senza appello
Paulo Dybala, una Joya che fa gioire poco i tifosi. Sembra una sorta di scioglilingua mal riuscito ma non è nient’altro che lo specchio della realtà di quanto sta accadendo nell’esperienza giallorossa dell’attaccante argentino. Il suo arrivo a parametro zero dalla Juventus, con diverse avversarie bruciate sul tempo, fu accolto dai tifosi con una grandissima gioia.
Seppure con caratteristiche e talento diversi, Paulo fu accostato perfino a Totti, tanto che in molti si chiedevano se fosse opportuno dargli la gloriosa numero 10. Già questo deve far capire la portata del suo acquisto, voluto da José Mourinho, allora tecnico dei giallorossi che si esponeva in prima persona con i calciatori per convincerli a sposare la sua causa.
La sua esperienza a Roma, però, non è stata tutta rose e fiori, anzi; soprattutto negli ultimi anni. Che fosse incline agli infortuni lo sapevano anche le pietre ed è forse questo l’handicap peggiore per il calciatore per una carriera che sarebbe potuta essere ancor più brillante. Vedere quanto sta accadendo, però, ha davvero dell’incredibile, tanto da dare piena ragione ai suoi detrattori.
La nostra redazione ha infatti analizzato i numeri di Dybala nelle ultime stagioni ed i conti decisamente non tornano. Negli ultimi quattro campionati appena 102 le presenze per l’argentino su 152 giornate. Di fatto ben 50 giornate saltate, più di una stagione intera in cui è rimasto a guardare fermo ai box.
I minuti totali accumulati sono 6322 per una media di 61,90 a partita. Di fatto, quando in campo, non riesce praticamente mai ad arrivare fino al fischio finale, per una sostituzione abituale all’ora di gioco. In tutto ciò, non possiamo non prendere in considerazione anche i gol e gli assist; i primi sono 33, per una media di una rete ogni 191′ disputati mentre 23 gli assist.
Si è passati da 12 gol nella stagione 2022/2023 ai 13 di quella successiva fino ai sei dell’anno scorso e ad appena due reti in questo campionato in corso, segnale evidente di come il suo rendimento sia crollato totalmente.
Se allarghiamo il discorso a tutte le competizione, beh, la situazione non è certo migliore, anzi. I minuti disputati sono 8705, 45 i gol realizzati per una media di una rete ogni 193 minuti mentre gli assist all’attivo sono 27, uno ogni 322′. Anche in questo caso, netta la differenza con il trascorrere delle annate; nel 22/23 2506 i minuti disputati con 18 gol; sono 16 le reti nella stagione successiva con 2671′ all’attivo prima delle dolenti note delle ultime due annate.
La scorsa stagione 2112′ disputati con appena otto reti all’attivo e nella stagione in corso 1416 i minuti in cui si è visto in campo con la miseria di tre reti. Ed a certificare questa stagione da dimenticare anche la decisione del CT dell’Argentina Lionel Scaloni che l’ha escluso dalla pre lista dei 55 convocati presentata alla Fifa da cui usciranno i nomi definitivi.
Ci sono, invece, il compagno di squadra Soulé ed il talento del Como Nico Paz.
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