L’addio di Claudio Ranieri ed il retroscena sul rapporto tra Gasperini e la squadra giallorossa: la verità su cosa è accaduto
Il 24 aprile, alla vigilia della festa della Liberazione, il comunicato che di fatto tutti aspettavano. “L’As Roma comunica che il rapporto con Claudio Ranieri è terminato“. Una frase ovviamente accompagnata dai ringraziamenti di rito per il lavoro di Sir Claudio soprattutto in panchina nella scorsa stagione, quando prese la squadra ai margini della zona retrocessione e fu in grado di portarla ad un punto dalla qualificazione alla prossima edizione della Champions League.
“Guardando al futuro, la nostra direzione è chiara. Il Club è solido, con una leadership forte e una visione ben definita. L’As Roma verrà sempre al primo posto. Abbiamo piena fiducia nel percorso che ci attende sotto la guida tecnica di Gian Piero Gasperini, con l’obiettivo condiviso di crescere, migliorare e ottenere risultati all’altezza della nostra storia” ha poi proseguito il comunicato, ben chiaro sulle prospettive che ha il club capitolino.
Al seguito del comunicato, anche Claudio Ranieri ha poi dato la sua versione dei fatti; ha informato come la decisione di lasciare il ruolo di senior advisor – ruolo assunto lo scorso luglio – sia stata unilaterale da parte della società giallorossa. Il tecnico, almeno a parole, ha ringraziato tutti, dalla proprietà alla dirigenza, fino alla squadra.
Stando a quanto raccolto dalla nostra redazione, però, Ranieri non avrebbe salutato la squadra al momento del suo addio. Probabilmente si sarà sentito tradito considerato come lo zoccolo duro dello spogliatoio al momento sia al fianco di Gasperini che può quindi proseguire con il suo lavoro potendo contare sull’appoggio della squadra.
E probabilmente è stata questa una delle scelte che ha fatto pendere la bilancia nei confronti del tecnico. Come raccolto dalla nostra redazione, Gasperini tratta tutti allo stesso modo, dal top player della squadra fino al calciatore della primavera. Non accetta la sconfitta con filosofia – eufemismo – ed anzi ha modi bruschi a Trigoria con i calciatori.
E sembra proprio che siano almeno sei i calciatori che si siano lamentati con la dirigenza per atteggiamenti arroganti da parte del mister nei loro confronti.
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