Enrico Camelio si è espresso su Francesco Totti e sul suo possibile ritorno da dirigente della Roma: le parole sono inequivocabili

Francesco Totti, come calciatore, era considerato l’ottavo Re di Roma. In campo non era divisivo: nessun tifoso giallorosso ha mai mosso una critica oppure alzato la voce nei confronti del Capitano. E la maiuscola è decisamente voluta. Il numero 10 per eccellenza, l’uomo dello scudetto della Roma ed il calciatore più rappresentativo, che ha deciso di unire alla sua carriera solamente i colori giallorossi della squadra della vita.
Ecco perché il suo addio al calcio aveva come logica naturale il suo ingresso in società. E’ accaduto con James Pallotta proprietario prima che la situazione degenerasse e l’ex Pupone desse le dimissioni. Da allora in poi, Totti si è tenuto distante dall’ambiente Roma. Tanti rumors, tante parole ma pochi, pochissimi fatti che potessero quantomeno anche solo avvicinare nuovamente l’ex capitano alle stanze dei bottoni di Trigoria.
Nelle ultime settimane, anche a furor di popolo, c’è stato un riavvicinamento netto. O, quantomeno, così sembrava. I Friedkin anche grazie all’intercessione di Ranieri, dirigente a Trigoria, avevano aperto alla possibilità che Totti entrasse nei quadri dirigenziali della società giallorossa.
L’opinione di Camelio su Totti
L’incontro a cena tra l’ex capitano e Gasperini sembrava quasi poter essere da preludio all’imminente rientro in dirigenza, poi però c’è stato un rallentamento netto e deciso. Come vi abbiamo raccontato su queste colonne, i Friedkin non avrebbero gradito questa sorta di cena tanto che dal parlare addirittura del ruolo in società si è arrivati ad una fase di stallo.
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— El criticon (@Elcriticon52714) April 4, 2026
Enrico Camelio, in una storia su Instagram, ha detto la sua sull’ex capitano della Roma, smentendo anche dicerie che lo mettevano in cattiva luce. Il messaggio è netto e chiarissimo: “Per me Totti è stato più forte di Zidane” la premessa, doverosa ed importante.
“Detto questo, per fare il dirigente Totti deve impegnarsi, ad oggi non è pronto, pensa al padel e sono scelte” ha spiegato per poi precisare ulteriormente. “Non mi pare sia stato chiamato da qualche club in questi anni per coprire un ruolo dirigenziale” ha concluso.





