Il mondo della ristorazione è in ginocchio: perché i locali stanno chiudendo, il motivo è davvero assurdo e clamoroso

Il mondo della ristorazione è al collasso. Praticamente in ginocchio. Arriva l’estate a grandi passi, è sempre più vicina ed i locali sono sempre più in difficoltà. Un report che lascia l’amaro in bocca ma anche sconcertati. Perché se da un lato la mancanza di lavoro è atavica nel nostro Paese, con il tasso di disoccupazione in diminuzione ma pur sempre alto, dall’altro i ristoratori sono alla ricerca di personale senza riuscire a trovarlo.
Sono sempre più i ristoranti che sono senza risorse umane. In tanti saranno addirittura costretti a chiudere per dedicarsi alla ristorazione dello street food che comporta ovviamente un numero ridotto di personale. Si cercano soprattutto camerieri e cuochi, due categorie la cui mancanza si sente eccome.
Vi sono anche alcune zone dove questa assenza si paga maggiormente: si tratta della riviera adriatica e delle isole, insomma la parte del Paese che attira il gran numero di turisti italiani e non in vista dell’estate e delle vacanze. Già, ma perché non si trova personale?
Ristoranti al collasso: di chi è la colpa?

Il dato è chiaro e riconducibile ad un fattore in primis. Questi lavori sono sottopagati e sfruttati e la colpa è principalmente dei ristoranti stellati.
Tra il 2023 e il 2024 avevano chiuso ben 18 ristoranti stellati in Italia tra abbandono della professione da parte degli chef, improvvisi stop dovuti a mancanza di personale, costi insostenibili ed energie psicofisiche ma anche ricerca di nuove strategie.
Ottenere la stella è il sogno di ogni chef, ma mantenerla spesso si rivela il vero incubo: costi di gestione fuori controllo, aspettative sempre più alte, carenza di personale adeguato. la stella fa aumentare i costi di personale, consulenze, materiali, location e forniture di qualità; ma nella realtà, il prezzo pagato è molto superiore ai benefici concreti. Mentre la guida continua a distribuire stelle come coriandoli, la realtà è che mantenere una stella costa più di quello che rende. Tra costi energetici, mancanza di personale qualificato e aspettative impossibili da soddisfare, molti chef preferiscono tornare alla normalità.





