Giappone, il Paese dei “no” costruito sul rispetto

Il Giappone è anche famoso per essere il Paese dei “no”: costruito sul rispetto, ecco cosa accade nel paese nipponico

Una figura del Giappone
Giappone, il Paese dei “no” costruito sul rispetto – Camelio

L’Estremo Oriente è senza dubbio ricco di fascino e cultura millenaria. Tra i Paesi c’è soprattutto il Giappone che attira quasi come api al miele gli italiani. Un viaggio non certo agevole: i costi sono elevati così come le ore di volo, considerato come sia decisamente lontano dall’Italia. Eppure sono in tanti che decidono di intraprendere questo viaggio per scoprire anche come a Tokyo e dintorni sia affrontata la vita.

E proprio riguardo il Giappone, ci sono diverse curiosità come ad esempio l’eccessivo utilizzo dei “no”. Non si tratta, però, di accezione negativa ma semplicemente di uno stile di vita che aiuta semplicemente una votazione al rispetto.

In Giappone non è possibile elargire mance perché non fa parte della cultura locale. Il motivo? Un servizio eccellente in Giappone è la norma, non un extra da ricompensare. Impossibile anche utilizzare il telefono cellulare sui mezzi pubblici: il silenzio, infatti, è una forma di rispetto.

In Giappone tutti i “no” che sono forme di rispetto

Avete presente il finger food? Ecco, in Giappone quasi non esiste. Mangiare mentre si cammina è infatti considerato poco educato e quindi bisogna fermarsi e mangiare con calma. Rarissimi anche i cestini della spazzatura ed è un po’ una peculiarità considerato come il paese nipponico sia tra i più puliti al mondo.

Vietate anche le effusioni in pubblico: è visto con disappunto tutto ciò che è intimo o rumoroso ed è quindi visto con molto disappunto. Attraversare con il rosso? Nemmeno è preso in considerazione. Quanti film o immagini abbiamo visto su questo aspetto? Tutti i pedoni aspettano rigorosamente a bordo strada che arrivi il verde al semaforo per attraversare anche se la strada è deserta.

Anche le scarpe in casa sono vietate: abitazioni, locande tradizionali oppure templi, le scarpe si tolgono sempre all’ingresso. Ultima curiosità è il non parlare in ascensore: il rispetto degli spazi altrui viene prima di tutto e così anche tra amici si sta in silenzio.