Gasperini e l’umiliazione al suo calciatore: in palestra con la Primavera – VIDEO

Gasperini e gli episodi che lasciano sorpresi: quando il tecnico umiliò il calciatore spedendolo ad allenarsi con la Primavera in palestra

Gian Piero Gasperini urla
Gasperini e l’umiliazione al suo calciatore: in palestra con la Primavera – VIDEO (Ansa Foto) – Camelio

Gian Piero Gasperini è sotto accusa. Non sta certo vivendo un momento felice il tecnico di Grugliasco, soprattutto dopo i cinque gol incassati dall’Inter. Una sfida, quella di Milano, che avrebbe potuto riavvicinare i giallorossi al quarto posto complice il mezzo passo falso del Como.

Ed invece i giallorossi hanno perso ancora terreno, con la qualificazione alla prossima Champions League che ora sembra quasi un miraggio. Insomma, siamo ad inizio aprile e la Roma è già quasi fuori da tutto: lontana dal quarto posto che era considerato l’obiettivo prioritario, quasi minimo stagionale, eliminata in Europa League dal Bologna.

E gli alibi non reggono più per il tecnico chiamato a dare una sterzata alla sua stagione in questo finale pena un rischio altissimo che possa esserci una sorta di resa dei conti in estate con tanto di separazione.

Daniele Portanova e quel racconto con Gasperini

Gasperini, peraltro, non è certo il più docile degli allenatori. Daniele Portanova, ex calciatore e capitano del Genoa quando lui allenata il Grifone, in un’intervista ha raccontato un episodio davvero molto particolare.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da DoppioPasso Podcast (@doppiopasso_podcast)

C’è stato quell’episodio con Gasperini molto semplice, che fa parte del gioco. Era novembre, mi chiama all’interno dello spogliatoio e mi riempie di complimenti per l’impegno profuso. Avevo 36 anni e quando un tecnico di spessore come lui apprezza il lavoro, beh è come togliersi due anni di dosso” ha raccontato.

Un preambolo che poi porta al vero episodio di scontro tra i due. “Subisco un infortunio a Cagliari e resto lontano dai campi per circa un mese, un mese e mezzo. Sono in fase di recupero e siamo nella settimana che porta alla gara contro l’Inter. Io sono ai margini del terreno da gioco con il preparatore e provo degli scatti” prosegue nel racconto.

Stavo quasi recuperando; accade che Gasperini ferma l’allenamento e mi chiama in campo invitandomi a fare dei colpi di testa. La gamba risponde bene e mi dice che avrei giocato contro l’Inter“. Ovviamente il via libera definitivo, in caso di infortunio, deve arrivare dal medico.

Al controllo emerge un leggero edema e così il dottore mi dice di non forzare il rientro anche perché la settimana successiva ci sarebbe stato il Derby. Riporto le dichiarazioni del tecnico a Gasperini e così rientro in squadra il martedì successivo, nella settimana della stracittadina“.

Gasperini, però, non lo fa allenare con i titolari ed al giovedì lo invita a recarsi in palestra con la Primavera per una sessione di addominali. “Non gioco il Derby che perdiamo con gol di Maxi Lopez, busso alla porta dell’allenatore gli dico che lui è il tecnico e decide chi far giocare ma gli chiedo rispetto evitando altri atteggiamenti analoghi. La situazione poi rientrò con il tecnico che mi schierò la gara successiva contro il Livorno“.