Qual è il peggior cliente in un ristorante? Arriva la top 10 stilata da un noto protagonista delle cucine, al primo posto c’è un aspetto che lo manda su tutte le furie
Il mondo della ristorazione è bello ma soprattutto vario. Può accadere di tutto lì dove al primo posto c’è senza dubbio il buon cibo. Una priorità assoluta dev’essere la qualità degli ingredienti e del cibo in tavola ovviamente ma diventa una vera e propria esperienza a tutto tondo quando si opta per una cena al ristorante.
Se il cliente ha sempre ragione ed è il ristoratore a 360 gradi ad essere nel mirino e “sotto esame”, anche i clienti non sono certo da meno. Esistono davvero tantissime tipologie di clienti differenti, alcuni dei quali in grado di andare anche oltre le righe.
E così il proprietario del Nonoia Food & Drink, uno dei ristoranti specializzati soprattutto in carne più apprezzati di Casale Monferrato e del Piemonte intero, ha voluto stilare la sua personale classifica del cliente. Immancabile, per l’occasione, un video sui social dove il ristoratore di fatto è una vera e propria star.
E così nel mirino sono finiti i “peggiori clienti di un ristorante”. Dal decimo al primo posto, quali sono i peggiori in base alle qualità? Non mancano delle sorprese. Al decimo posto colui che mangia poco ed occupa un tavolo per molto tempo. “Devi goderti la serata, non devi spendere soldi” il commento. In nona posizione il cliente antipatico. “Non me ne frega nulla, sono problemi tuoi“.
@_nonoia_Classifichiamo 🥩
In ottava posizione il cliente abituale che chiede lo sconto. “Fai bene, se vieni sempre a mangiare, sono io a doverlo fare“, sottolinea il ristoratore che è quindi favorevole a premiare la fedeltà. Settimo posto per chi vuole spendere poco ma pretende il top assoluto.
Colui che scrocca si guadagna la sesta posizione: “Se riesci a fregarmi, fai solo bene a scroccare“. In quinta posizione colui che confronta i prezzi con il locale abituale vicino casa evidenziando anche i costi inferiori. “Vai a mangiare altrove” il commento laconico e senza appello.
Quarto posto per il “critico gastronomico” senza competenze. “Non sanno cucinare la pasta in bianco e criticano professionisti del settore fingendo di sapere tutto” le parole del ristoratore, visibilmente infastidito contro questo tipo di clienti.
Terza piazza per colui che disdice proprio a ridosso della serata mentre in seconda posizione c’è chi si complimenta per poi recensire in modo negativo online. “Puoi scrivere quello che vuoi, non me ne frega nulla, però sei un coniglio perché non vieni a dirmelo in faccia“. In prima posizione c’è chi tratta male il personale. “Se ti permetti di farlo, te la vedi direttamente con me”.
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