Le Isole Eolie sono state “analizzate” a fondo da Enrico Camelio: come sempre giudizio severissimo da parte dell’opinionista che ha evidenziato un grave problema
Per gli amanti del turismo e dei viaggi c’è una regola da sempre ben precisa. Una regola che dovrebbero rispettare tutti ma che, invece, viene troppo spesso disattesa. Perché partire alla volta dell’estero quando non si conoscono a dovere le bellezze “interne”. Gli italiani sono peraltro fortunati in tal senso: il nostro Paese è uno dei più belli.
Ricco di arte e bellezze variegate e per tutti i gusti: ecco perché andrebbe dapprima visitato in lungo ed in largo e solo successivamente mettere il naso fuori dall’Italia. Enrico Camelio, grande viaggiatore e sempre pronto a regalarci perle e giudizi come sempre senza peli sulla lingua, ha voluto porre l’accento su una delle bellezze italiane.
E così stavolta lo sguardo è finito nel Sud più profondo dell’Italia, nella bellissima terra della Sicilia. Per essere più precisi, sulle Eolie, un arcipelago appartenente all’arco Eoliano situato nel mar Tirreno meridionale, a nord della costa siciliana, che fanno parte della città metropolitana di Messina. Dal 2000 fanno parte dei siti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Analisi approfondita da parte di Camelio che sottolinea come si tratti di isole molto caratteristiche e straordinarie. Non è tutto oro quel che luccica, però. “Sono isole care, è un posto da vip dove si mangia bene ma vi sono anche pochi servizi” ha ammesso Camelio.
“Si raggiungono da Palermo dove si può arrivare con l’aereo per poi prendere la nave oppure con il traghetto da Reggio Calabria” ha spiegato Camelio. E qui scatta un paragone decisamente scomodo ma anche pesante per le isole siciliane. “Non c’è l’aeroporto in queste isole a differenza di quelle greche, decisamente più conosciute soprattutto dai ragazzi“.
L’invettiva di Camelio è durissima. “Una grave mancanza perché non si può sviluppare al massimo il turismo ed è un vero peccato perché le Eolie sono belle però mancano di servizi. Le isole sono distanziate circa 45′ l’una dall’altra ma i collegamenti non rispettano gli orari ed è una vergogna perché trattasi di bellezze mondiali” ha tuonato Camelio.
“Ci sono pochissime spiagge e moltissime rocce e si può dire come le Eolie siano isole da visitare con la barca a vela oppure a motore. Senza è davvero difficile” ha poi aggiunto. Camelio ha poi stilato una personale classifica delle cinque isole. “Salina è la più bella, poi c’è Vulcano. Alicudi e Filicudi sono due bomboniere e le piazzo a pari merito al terzo posto. In coda Lipari perché è la più caotica ed incasinata“.
Non vanno dimenticate Panarea e Stromboli anche se la situazione non migliora di certo. Anche in barca a vela vi sono pochi servizi, il fondale è difficile più o meno ovunque in caso di maltempo. Diventa un vero limite e l’unico porto sicuro “vero” è quello di Santa Marina che è assolutamente proibitivo economicamente….alle Eolie lo skipper deve essere davvero bravo e conoscerle e non può improvvisare (tanti lo fanno e se ne vedono di tutti i colori).
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