L’Atalanta è finita nella bufera per “colpa” di un video: una violazione nella sicurezza ed un tifoso inglese entra nello stadio bergamasco ma svelato il clamoroso arcano
La sicurezza informatica, al giorno d’oggi è pressocché fondamentale. La proliferazione di hacker disposti a tutto pur di guadagnare ed inscenare truffe ha fatto sì che tutti prendessero contromisure efficaci atte a contrastare questo fenomeno. Dalle aziende di Stato fino ai singoli cittadini privati passando per associazioni, enti e quant’altro.
Anche i club, ovviamente, si sono premuniti: tecnici che installano soluzioni sempre più sofisticate, perché un attacco hacker – azione peraltro sempre più diffusa e comune – può anche costare diverse migliaia di euro in richieste di riscatto e non solo.
Violare un sistema informatico ma anche una password è un reato ma al di là dei risvolti penali con la giustizia c’è da sottolineare come si prova sempre più ad evitare ciò installando misure di sicurezza ma anche e soprattutto password efficaci. Ecco, l’Atalanta è stata protagonista di una vera e propria leggerezza messa a nudo da un tifoso inglese e da un video diventato poi virale.
Già, ma cos’è successo di preciso? Il capo della sicurezza informatica dell’Atalanta (o chi per esso) ha commesso un errore che non ha pregiudicato la situazione economica del club ma che poteva avere conseguenze peggiori se la violazione fosse stata effettuata da un malintenzionato.
La rapina al Louvre è d’insegnamento: una banale password di sicurezza “Louvre” è stata fin troppo facile da violare per i malviventi. Beh, a Bergamo non sono stati da meno. Il codice di ingresso per entrare nella “New Balance Arena” era 1907, di fatto l’anno di nascita del club, visibile peraltro nello stemma della Dea.
Un tifoso inglese ha inserito il codice di quattro cifre ed i cancelli dello stadio si sono aperti. Nel video in questione il turista si esibisce in cui mostra dapprima lo stemma in cui compare l’anno di fondazione del club, poi digita per l’appunto il codice di quattro cifre. Entrato nell’impianto, doverosa panoramica da bordo campo.
Eppure l’ABC è proprio evitare nelle password giorni, mesi o anni di nascita o nomi in qualche modo collegati. Ci auguriamo che dopo questa violazione il codice sia cambiato, sperando che stavolta non sia stato utilizzato il più classico degli “1-2-3-4” oppure “1-1-1-1” o ancora “0-0-0-0”.
Quindici punti in sette giornate, due sconfitte, quarto posto e già sei lunghezze di distanza…
Francesco Totti e un giudizio destinato a far discutere. Da una parte il campione assoluto,…
Il 2-1 di Parma fa male, ma prendersela con Daniele De Rossi significa guardare nella…
La Roma va avanti di due gol in casa contro l'Inter, ma viene ripresa dalla…
Gianluca Mancini e l'Inter, una storia che avrebbe potuto concretizzarsi. Il difensore della Roma, da…
La Roma sta volando in classifica ma ci sono due note stonate in casa giallorossa…