Israele-Italia 4-5, le pagelle degli azzurri: Kean superstar, quattro insufficienze gravi

L’Italia batte Israele con il punteggio di 5-4 e soprattutto con il brivido. Enrico Camelio ha analizzato le prestazioni degli azzurri attraverso le consuete pagelle

Moise Kean esulta dopo un gol
Israele-Italia 4-5, le pagelle degli azzurri: Kean superstar, quattro insufficienze gravi (Ansa Foto) – Camelio

Missione compiuta, anche se con il brivido. Per sperare ancora l’Italia aveva bisogno di una vittoria e così è stato. Gli Azzurri hanno battuto anche Israele e per Gattuso è due su due nelle prime gare da CT. Donnarumma e compagni hanno però dovuto sudare più delle sette proverbiali camicie per avere ragione di un coriaceo Israele ben schierato in campo.

Addirittura gli Azzurri hanno rischiato di capitolare quasi definitivamente ma anche di non riuscire a chiudere con un successo questa gara: un gol nei minuti di recupero ha salvato tutto. Un 5-4 pirotecnico, dicevamo, in cui abbiamo visto davvero di tutto.

Da una difesa ai limiti del disastroso ad un Kean – lui sì – in formato mondiale, fino ad un Retegui che pur senza segnare è stato decisivo, dimostrando come il trasferimento in Arabia Saudita, fin qui, non ha intaccato le sue qualità né la sua incidenza sulla Nazionale. Andiamo, però, ad analizzare la gara con le pagelle di Enrico Camelio.

Enrico Camelio analizza la prestazione degli Azzurri: i voti

L’opinionista ha giudicato la prova degli azzurri non senza qualche frecciata ironica ma anche avvelenata, com’è nel suo stile classico.

Gennaro Gattuso dà indicazioni dalla panchina
Enrico Camelio analizza la prestazione degli Azzurri: i voti (Ansa Foto) – Camelio

Donnarumma 4: Non gioca certo la sua miglior gara, ed è un eufemismo. Quattro gol incassati e non è esente da responsabilità. Un disastro, altro che miglior portiere al mondo.

Di Lorenzo 5,5: Come si può definire la prova del capitano del Napoli? Ah sì, moscio. Non è certo il calciatore ammirato in azzurro.

Mancini 6,5: leader della difesa con Gasperini, trasla in Nazionale questo nuovo status. Non molla mai.

Bastoni 3: Qual è il voto che si prende a scuola quando all’interrogazione proprio si fa quasi scena muta? Ecco, un bel 3 anche per lui. La cura Chivu non funziona.

Dimarco 5,5: Ridateci il terzino che l’anno scorso era protagoniste di scorribande letali sulla corsia sinistra. Gli manca Inzaghi, è leggermente appesantito.

(Dal 79′ Cambiaso s.v.).

Barella 4,5: Un altro nerazzurro che proprio non ne ha indovinata una. Troppi errori per il centrocampista.

(Dal 68′ Frattesi 6: Entra e fa decisamente meglio del compagno di squadra, anche se non sarebbe bastato davvero poco. Mette lo zampino nel gol di Raspadori. E’ arrivato il momento di dargli una maglia da titolare a discapito di Barella?).

Locatelli 5: Ci risiamo. Soliti limiti di personalità per il calciatore della Juve, un difetto che peraltro mostra anche in bianconero. E dell’autogol, nemmeno ne parliamo.

Tonali 6: A Newcastle è amato, cori e standing ovation per lui. Con l’Italia però stasera non ha incantato. La sufficienza gliela diamo per il gol del 5-4 finale in pieno recupero che può anche valere un pezzetto di Mondiale. Chissà.

Politano 6: Un’altra sufficienza conquistata per il gol. Nel Napoli è un motorino inesauribile ma con l’Italia patisce probabilmente un gioco che non conosce a memoria. Troppo piccolino per giocare in Europa.

(Dal 68′ Orsolini 5: Entra al posto del napoletano per alzare il livello del gioco ma la sostituzione diventa un boomerang. Passaggio a vuoto per il bolognese, un passo indietro quando avrebbe avuto la possibilità di incidere).

Retegui 6,5: Due assist e mezzo, si può dire che i primi tre gol dell’Italia portano la sua firma senza alcun dubbio. Non segna ma si danna l’anima fino all’ultimo minuto. Un combattente, anche se non siamo al Colosseo.

(Dall’88’ Maldini 4: Il tempo di entrare in campo per fare disastri. Maledetto cognome!).

Kean 8: Clonatelo, chiudetelo in una teca, preservatelo. Insomma, fate quel che volete perché anche stasera il bomber della Fiorentina è semplicemente devastante e decisivo. Doppietta e la palma del migliore in campo vinta a mani bassissime.

(Dal 79′ Raspadori 6,5: Ormai ci ha abituati così: entra e segna. L’ex Napoli entra con dignità e rispetto nella gara e segna pure il gol fondamentale del momentaneo 4-2 prima del disastro della difesa azzurra).

CT Gattuso 7: Bravo, fortunato e simpatico. Ma soprattutto infila la seconda vittoria consecutiva e tiene l’Italia a galla per il Mondiale. Di questi tempi, non è proprio poco.