La buffonata dei calciatori che si scusano con i tifosi dopo una sconfitta: Falcone è solo l’ultimo di un’usanza da cancellare
Wladimiro Falcone, portiere e capitano del Lecce, uomo più rappresentativo del club giallorosso, dopo la sconfitta contro il Bologna, è andato sotto la curva che ospitava i suoi tifosi ed ha chiesto più volte scusa a mani alzate. Si è scusato della sconfitta, probabilmente anche della quarta sconfitta consecutiva della squadra che attualmente è terz’ultima in campionato, in coabitazione con il Lecce.
In piena lotta per la salvezza e non è nemmeno escluso che questa possa arrivare. La squadra sta probabilmente producendo il massimo sforzo, lotta con tutte le forze, ma al momento i risultati non stanno premiando ciò che i calciatori provano a fare. Contro il Bologna, i salentini sono stati protagonisti di due errori gravi che per l’appunto hanno spianato la strada alla vittoria di Castro e compagni.
Nulla di cui scandalizzarsi: l’errore fa parte della vita di tutti i giorni e capita anche nel mondo dello sport in generale e nel calcio nello specifico. Di fatto, non è accaduto nulla di così scandaloso. Ci riferiamo sia all’errore che chiaramente alla sconfitta.
Nel calcio, come in tutti gli altri sport, c’è necessariamente chi vince e chi perde. Ed in genere è il più forte a trionfare, anche se non mancano storie di come il più debole sia riuscito a trionfare, il famoso Davide che batte Golia. Detto ciò, di certo non c’è da scusarsi con i propri tifosi se si perde una gara, soprattutto se non è mancato l’impegno in campo.
Il caso Falcone è solo l’ultimo caso di una usanza italiana soprattutto che non ha alcuna spiegazione logica, tantomeno è ritrovabile in altri sport. Andare sotto la curva a chiedere scusa, a parlare con l’ultras di turno arrabbiato per la sconfitta, peraltro contro un avversario di gran lunga più forte.
Un qualcosa di vergognoso che non ha neppure senso: secondo voi, il calciatore che ha appena perso una gara, aveva forse meno voglia di vincere? Possibile immaginare come non sia lui stesso il primo ad essere arrabbiato per la sconfitta? Falcone, nella fattispecie, è anche il capitano del Lecce e sembra francamente difficile pensare come possa essere ricordato come colui retrocesso con la fascia al braccio. Già solo questo deve far pensare come non abbia da chiedere scusa a nessuno, in alcun modo.
Falcone, ovviamente, preso ad esempio ma è chiaro come questo concetto valga proprio per tutti.
La Roma è ancora in corsa in Champions League con Como e Juventus: il noto…
Quali sono gli alimenti che provocano gonfiore: tra questi anche un frutto e diversi ortaggi,…
Enrico Camelio va all'attacco nuovamente: nella corsa alla Champions League sia Juve che Roma sono…
Un calciatore lascia l'intero quartiere al buio con un tiro che esce fuori dal campo:…
Le pagelle di Roma-Pisa 3-0: Malen travolgente con una tripletta, voto altissimo per il bomber,…
La dieta è ormai un must, soprattutto quando ci si avvicina ai giorni estivi lì…