La Kings League sempre più amata e protagonista anche in Italia: Enrico Camelio ci svela i retroscena di questo torneo
Un torneo di calcio a 7 nato in Spagna nel 2022 da un’idea dell’ex difensore del Barcellona Piqué e di Ibai Llanos, uno streamer. Il tutto finanziato da Kosmos Holding, un fondo di investimento. Non è null’altro che questo, almeno nell’idea originale, la Kings League, un torneo che ha preso progressivamente piede in tutta Europa, Italia compresa.
Una sorta di punto di rottura tra le forme di intrattenimento ed il calcio classico in Italia è alla sua seconda stagione e coinvolge sempre più vip, influencer, ex calciatori ma anche giornalisti intenti a narrare le gesta di questi protagonisti. Già, ma come si gioca? Come detto, in campo scendono sette calciatori e le gare durano 40′, con due tempi da 20′ ciascuno.
Il punto di rottura più grande con il calcio moderno è dato da una parte attiva del telespettatore che diventa protagonista. Ogni partita inizia con un countdown e una corsa verso il pallone posizionato a centrocampo, mentre le “Secret Weapons” pescate dagli allenatori prima del match introducono variabili tattiche come il gol doppio, le sospensioni temporanee degli avversari o i calci di rigore istantanei.
Tra i momenti cruciali di queste gare: al 18′ il lancio di un dado fisico dagli spalti determina quanti giocatori resteranno in campo fino all’intervallo, trasformando spesso la sfida in un duello uno contro uno mentre al 38′ le regole finali premiano l’attacco con il gol doppio oppure il golden goal. Senza dimenticare il rigore presidenziale ad appannaggio dei presidenti dei club.
Enrico Camelio, noto opinionista, ci ha svelato in esclusiva i segreti del “dietro le quinte” della Kings League. “Posso dire di un Davide Moscardelli, attaccante che ha giocato anche in Serie A con la maglia del Chievo Verona, arrivare al campo con grande anticipo per effettuare gli esercizi di riscaldamento“. Un segnale inequivocabile di come anche grandi campioni del passato prendono molto sul serio questa competizione.
Camelio, arrivato nella tendostruttura dove si disputano queste gare, ci ha regalato dettagli e retroscena importanti. Nelle immagini si vedono i tecnici al lavoro per la preparazione del tutto, con telecamere in campo ed attrezzi per limare gli ultimi dettagli. Il colpo d’occhio è però spettacolare.
Il palazzetto è poi incantevole: pur con gli spalti vuoti, il colpo d’occhio è davvero spettacolare, con le curve vuote pronte a riempirsi di tifosi caldi ed appassionati. Insomma, gli ingredienti ci sono tutti.
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