Malen non è la soluzione di tutti i problemi della Roma: c’è un dato clamoroso che rema contro il bomber ma la colpa è di Gasperini
Uno degli acquisti più onerosi del mercato invernale italiano, il colpo che pi tutti è risaltato anche per il valore del calciatore ed il club di provenienza. Ci riferiamo naturalmente a Malen, arrivato a Trigoria lo scorso 16 gennaio dopo una trattativa condotta dal ds Massara.
Due i milioni di euro per il prestito oneroso poi 25 per il riscatto obbligatorio in caso la squadra giallorossa si qualifichi per una coppa internazionale. Di fatto un’operazione da 27 milioni totali che peserà non poco sul bilancio del club giallorosso, già non florido ed alle prese con il Fair Play Finanziario.
Il classe’99, da par suo, ha convinto tutti a suon di gol. Nelle 10 gare disputate in Serie A, ben sette le reti all’attivo con due doppiette, contro il Cagliari ed a Napoli. Insomma, numeri lusinghieri per il numero 14 fortemente voluto da Gasperini; il tecnico, d’altronde, fin dal suo arrivo l’ha subito gettato nella mischia ed il centravanti l’ha ripagato a suon di gol.
Malen, però, non è certo la panacea di tutti i mali giallorossi. E la dimostrazione più chiara e nitida l’abbiamo avuta attraverso i numeri che, seppur freddi, non mentono mai. Il centravanti olandese ha mostrato di essere un finalizzatore quasi impietoso per gli avversari, uno stoccatore d’altri tempi.
Eppure non è tutto oro quel che luccica. Rispetto a Dovbyk e Ferguson, Malen offre un contributo davvero minimo alla fase difensiva, esponendo la squadra giallorossa a numerose occasioni che spesso si trasformano in gol. I numeri, come dicevamo, non mentono: e cosìla Roma, senza Malen, ha una media punti di 1,95 punti in 39 gare disputate, coppe comprese.
E con Malen? Se ci limitiamo solo al campionato, il dato è di 1,50 punti di media in 10 gare (15 i punti realizzati). Se consideriamo anche l’Europa League la media si abbassa ancora: vanno, infatti, conteggiati i due pareggi contro il Bologna costati l’eliminazione dagli ottavi (al ritorno 1-1 al 90′ ed il ko ai supplementari): e così la media è di 1,41 punti a partita.
Il motivo è chiaro: Gasperini ha voluto fortemente il centravanti ma non è riuscito a collocarlo tatticamente nel modo giusto tale che la Roma non soffrisse in fase di copertura e difensiva. E così, tutto il lavoro fatto in avanti, viene miseramente vanificato dai gol incassati che costano punti sanguinosi e, come visto, anche eliminazioni.
Ecco, Gasperini anziché lamentarsi a mezzo stampa una conferenza sì e l’altra pure, pensi soprattutto ad essere incisivo nel suo lavoro, quello di schierare in campo una squadra quadrata.
Le vacanze di Pasqua sono ormai dietro l'angolo ed Enrico Camelio ha voluto "suggerire" una…
Enrico Camelio mette a confronto due pizzerie: da "Remo" a Testaccio e "Ostiense": ecco l'analisi…
In casa Roma ai minimi termini i rapporti tra Ranieri e Gasperini: spunta anche un…
A Londra sono sempre tantissimi gli italiani che ci vivono: ecco il miglior quartiere dove…
La Roma è tornata al successo in campionato ma la situazione all'esterno dei campi da…
La Roma supera il Lecce con il punteggio di 1-0 e si rilancia in campionato:…