Gian Piero Gasperini è stato senza dubbio uno degli artefici del disastro della Roma in Europa League: finitàl’ora delle scuse, il nuovo scenario

L’eliminazione dall’Europa League è bruciante e dolorosa. Il publico dell’Olimpico, encomiabile durante tutta la gara, non ha certo apprezzato l’uscita anzitempo dalla competizione europea. D’altronde Malen e compagni sono usciti contro l’ottava in classifica della Serie A, una squadra lontana ben nove punti.
Il valore della rosa è peraltro decisamente differente: almeno 150 milioni di differenza tra le due rose. Eppure la Roma ha perso in casa la gara di ritorno, rincorrendo sempre gli avversari. Rimonta strepitosa dall’1-3 al 3-3 che è valsa i supplementari prima della caduta definitiva con la rete di Cambiaghi al 111′.
Il momento per i giallorossi è molto difficile: un punto nelle ultime tre giornate di campionato, due sconfitte consecutive, compreso lo scontro diretto con il Como, ed il quarto posto lontano tre lunghezze. Lariani e Juve – rispettivamente quarti e quinti – al momento sembrano avere una marcia in più dei giallorossi che, inclusa l’Europa League, sono cinque gare consecutive senza vittoria, con tre sconfitte – quella di ieri ai supplementari – e due pari.
Roma, Gasperini faccia autocritica: shock con il Bologna, ipotesi addio
La situazione in casa giallorossa impone che Gasperini si prenda quantomeno le sue responsabilità. Il fallimento è d’altronde dietro l’angolo: la Roma, costruita così com’è, era in grado di arrivare fino in fondo alla competizione europea e centrare il quarto posto. Ed invece un obiettivo è già fallito e l’altro sta per andare in frantumi, senza considerare la Coppa Italia gettata via.

Gasperini, invece, in conferenza stampa postgara ha puntato il dito contro un mercato non all’altezza e contro gli arbitri. Ma come? Nel gennaio scorso la dirigenza, con uno sforzo importante, gli ha acquistato Malen e pure Vaz ed ha puntellato la squadra che in estate è stata comunque adeguatamente rinforzata.
Il progetto Gasp è già in bilico: la società non è contenta del suo operato e lo stesso allenatore non è felice della situazione. La situazione contrattuale è peraltro complessa: altri due anni di contratto legano il tecnico alla società giallorossa, con ingaggio da cinque milioni l’anno che lordi ne fanno 20, una cifra imponente che complica anche un possibile divorzio.
Di certo c’è che la dirigenza potrebbe anche guardarsi intorno e magari allettata dall’ipotesi Conte se il salentino dovesse lasciare Napoli. Quello che appare evidente è il disastro compiuto ieri in panchina: tutte sbagliate le scelte, con un Hermoso chiaramente in difficoltà contro gli esterni del Bologna.
Possibile che Gasperini non se ne sia accorto? E’ ammissibile incassare in casa quattro reti dal Bologna? Proprio lui che ha fatto della solidità difensiva un cavallo di battaglia all’Atalanta. Domande che probabilmente non avranno risposta ma è bene che Gasp faccia un po’ di autocritica perché sembra proprio aver perso lo smalto dei giorni migliori, con molte decisioni scellerate nelle ultime settimane.





