In un momento in cui i prezzi aumentano di nuovo a causa della guerra in Medio Oriente, il confronto su quanto costava lavita 100 anni fa è pazzesco
“Era meglio quando si stava peggio” ma anche “ritorniamo alla Lira“. Quante volte abbiamo sentito queste frasi pronunciate da un nostro parente, magari più anziano che rimpiange i tempi che furono. Nemmeno menzioniamo i nostri nonni che in tema di rimpianti per i tempi che furono ne hanno pieni i racconti da tramandare ai nipotini.
Insomma, nessuno è contento di quanto accade al giorno d’oggi con una situazione che degenera sempre più anche e soprattutto a causa della guerra. Lo sappiamo benissimo e lo stiamo vivendo anche negli ultimi giorni: ogni conflitto, soprattutto in Medio Oriente, ha ripercussioni quasi devastanti sulle tasche degli italiani, con aumenti a dismisura delle materie prime, su tutte gas e petrolio che, ovviamente, innescano rincari a catena.
Una crisi infinita, con gli italiani che sempre più difficilmente arrivano a fine mese. Ed un confronto con l’Italia che fu, con il nostro Paese nel primo Dopoguerra, rende ancora più il tutto più evidente.
“Quanto costava vivere in Italia 100 anni fa?” La regina delle domande che ha una risposta in seguito ad un lavoro di cityrumors che ha messo a confronto i prezzi di alcuni beni nel 1926 o, comunque, negli anni Venti, rispetto a quelli di oggi. Nel 1920 un giornale costava tra le 0,10 e le 0,20 lire per un cambio di circa 0,30-0,60 euro. Ed oggi? Beh, un quotidiano ha un prezzo che oscilla tra 1,5 ed i 2 euro.
Anche nell’andare dal barbiere la differenza si nota eccome. Nel 1920 costava una o due lire taglio e shampoo, di fatto tra i tre ed i sei euro. Oggi, invece, oscilla tra i 15 ed i 20 euro. Dai piccoli beni ai grandi, la differenza è anche in questo caso molto rilevante.
Un piccolo lotto di terreno edificabile 100 anni fa si poteva acquistare per una cifra tra 1.000 e 3.000 lire, di fatto tra i 2.500 ed i 9.000 euro. Oggi sono tutt’altri i prezzi: per acquistare un terreno del genere servono tra i 30mila ed i 100mila euro. Dal terreno alla casa la sostanza non cambia, anzi.
Nel 1920 una casa si poteva acquistare versando una cifra tra gli 8.000 ed i 15.000 lire, per un cambio che sarebbe tra i 20mila ed i 45mila euro. Oggi, invece, sono necessari tra i 120mila ed i 250mila euro per poter acquistare una casa. Ed anche per quanto riguarda l’affitto di una stanza, la differenza è corposa: tra le 40 e le 70 lire il costo 100 anni fa, circa 100-210 euro mentre oggi ne servono almeno tra i 450 ed i 700 euro.
Ovviamente si tratta di uno studio che non prende in considerazione il potere d’acquisto dello stipendio medio ma anche l’inflazione.
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