Una carrozzeria che si trasforma in un’enoteca con cucina di mare: l’iniziativa di un noto sommelier che ha un obiettivo ben chiaro

Una carrozzeria ed una enoteca con cucina di mare: cosa c’è di più distante tra queste due attività? Eppure sono accomunate da una storia quasi incredibile ed affascinante che ha radici nel cuore di Roma. Ci riferiamo alla 100C, la nuova enoteca nata nel quartiere Centocelle di Roma, uno dei più storici della città.
Già, ma cosa c’entra la carrozzeria? Ebbene, questo locale è nato proprio sulle ceneri di una carrozzeria. Un’idea di Luca Boccoli che, dopo i suoi successi imprenditoriali – dal potenziamento delle selezioni Boccoli, alle degustazioni al buio, dall’avventura al Mercato Centrale di Torino fino al TrioDinamico, il bel locale nel quartiere Prati di Roma – ha deciso di tornare nel suo quartiere nativo per una nuova avventura.
E così lo scorso 2 gennaio il noto sommelier romano non vedente, ha aperto 100C, enoteca con cucina di mare. Un’avventura in cui ha un socio d’eccezione, Marcello Acquarelli, titolare di Hostaria 100C, preso d’assalto nell’ultimo anno dopo la vittoria nel programma “Quattro Ristoranti” di Alessandro Borghese su TV8.
100C, l’enoteca con piatti della tradizione e prezzi abbordabili

L’idea di aprire un locale a Centocelle è diventata realtà con la proposta di Acquarelli – i due sono amici da tempo – e con la ricerca del locale adatto. La dismissione della carrozzeria accanto all’Hostaria di quest’ultimo è stata l’occasione giusto per rendere il tutto operativo.
L’inaugurazione lo scorso 25 dicembre, con il pranzo di Natale per pochi amici, poi l’apertura ufficiale. Il menù? Su questo l’idea di Boccoli è stata chiara da subito. L’obiettivo era realizzare un locale accessibile a tutti. E così menù light con cinque piatti per portata. Un’antipasto tra gli otto ed i 10 euro, i primi fino a 14 euro ed i secondi senza superare i 20.
Piatti semplici della tradizione, come linguine cacio, pepe e cozze, moscardini alla Luciana,le alici fritte dorate o i paccheri con la genovese di tonno.La cucina del locale è a vista e d’effetto è anche la mostra del pesce freschissimo. La carta dei vini? Curata da Luca, racchiude etichette non costose ma di “piccoli produttori, fermentazioni spontanee e bassa solforosa” come ha spiegato lo stesso sommelier.
Sempre disponibile la selezione al calice, accanto alla sala del ristorante c’è una cantina da cui gli ospiti possono scegliere direttamente la bottiglia. “Al centro c’è un tavolo sociale con una dozzina di posti e tutt’intorno i vini che sono a disposizione degli ospiti al prezzo di enoteca” ha spiegato. Di fatto non c’è il ricarico per il servizio al tavolo ed il costo della bottiglia è lo stesso sia per l’acquisto che per il consumo in loco.





