Ore frenetiche in casa Juventus: la posizione di Tudor non è più solida, la dirigenza ha già sondato due tecnici. Lazio crocevia importante, si sveliamo il retroscena
Un’altra sconfitta, la prima in Champions League ma la seconda consecutiva se consideriamo anche il campionato. Non è un buon momento per la Juventus, entrata in un tunnel buio che ricorda paurosamente quanto accaduto la scorsa stagione con Thiago Motta.
I bianconeri nell’ultimo mese non hanno mai vinto: cinque pareggi consecutivi tra campionato e coppe, prima dei due stop contro Como e Real Madrid. Se contro le merengues al Bernabeu è anche pronosticabile la sconfitta, peraltro arrivata a testa alta, quella contro i lariani ha fatto decisamente storcere il naso alla dirigenza.
Il momento negativo ha fatto scattare l’allarme alla Continassa, scottata anche da quanto accaduto proprio nella scorsa stagione. E così tutto è stato messo in discussione, in primis la posizione di Igor Tudor. Il tecnico, confermato in estate anche per mancanza di alternative, non è più solido come qualche settimana fa.
La squadra ha un gioco che non entusiasma, alcuni big sono apparsi affaticati ed anche il modulo non sembra quello giusto per i calciatori che ha a disposizione: sono i principali capi di imputazione per il croato chiamato ad un pronto riscatto già contro la Lazio.
La sfida contro i biancocelesti rischia di diventare un vero e proprio crocevia per l’allenatore. Nonostante il calendario fittissimo che impone di scendere in campo ogni tre giorni, in caso di risultato negativo contro la formazione allenata dall’ex Sarri potrebbe esserci il ribaltone.
Stando a quanto appreso dalla nostra redazione, la dirigenza ha già sondato da diversi giorni due tecnici, due profili graditi e di sicuro spessore. Il primo è Luciano Spalletti, reduce dall’esonero con l’Italia arrivato lo scorso mese di settembre. Al momento è senza squadra e l’ultimo club allenato è il Napoli con cui ha vinto lo storico terzo scudetto.
L’allenatore di Certaldo è stato già chiamato due volte, con tanto di videochiamata prima di Como-Juve: è stata chiesta la disponibilità al tecnico che, di rimando, si è informato sulla possibilità di fare mercato nel mese di gennaio. Al momento è restìo e, soprattutto, chiede un contratto di due anni e mezzo per firmare, fino a giugno 2028 oltre che rinforzi adeguati.
Palladino, invece, al momento rappresenta il piano B. Molto amico di Modesto, con stima a vicenda da parte dei due, ha dalla sua la conoscenza perfetta dell’ambiente Juventus per aver indossato quella maglia da calciatore.
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